LAURA MORANTE in MARIA CALLAS – MEMORIE DI UNA DIVINA

Progetto speciale per il 50° anniversario della morte di Maria Callas (1977-2027)
AidaStudioProduzioni, produzione e distribuzione esclusiva

La voce della Callas, il cuore di Maria. Viaggio multimediale tra arte, amore e solitudine

“Maria Callas – Memorie di una Divina” nasce per celebrare il mito di Maria Callas a cinquant’anni dalla sua scomparsa (1977-2027). Lo spettacolo è un dialogo intimo tra parola, musica e immagine, dove la confessione privata della donna (Maria) si intreccia con l’epopea pubblica dell’artista (la Callas). Il pubblico viene invitato nel salotto parigino dell’ultimo periodo della sua vita, dove i ricordi affiorano tra le note di un pianoforte e i volti di un passato leggendario riprendono vita su schermo.

Laura Morante non interpreta un personaggio, ma evoca un’anima. Attraverso la lettura dei diari privati e delle lettere più segrete, ci conduce per mano dietro le quinte della leggenda. Sentiamo Maria parlare del peso di quel nome, “Callas”, che le ha dato il mondo ma le ha tolto la pace. La ascoltiamo raccontare la fame degli anni greci, la disciplina ferrea che ha trasformato il suo corpo e la sua voce in uno strumento divino, e quell’amore per la musica che è stato, al tempo stesso, il suo più grande amante e il suo più crudele carnefice. Emergono i volti di chi l’ha amata e tradita: l’ombra protettiva di Meneghini e l’uragano Onassis, la solitudine delle vette raggiunte e il baratro del declino vocale. 

In questo flusso di coscienza, il pianoforte di Aurelio Canonici non è un semplice accompagnatore, ma una macchina del tempo. Le note di Bellini, Verdi e Puccini emergono come echi lontani, frammenti di un’identità che si è consumata sulla scena. Canonici, con la sua narrazione colta e appassionata, ci spiega come quella donna sia riuscita a fermare il tempo, a cambiare per sempre il modo in cui l’umanità ascolta l’opera, trasformando ogni nota in un grido di verità. Sullo sfondo, grazie alla regia di Daniele Costantini, il passato si manifesta sotto forma di luce. Le immagini d’archivio e le porzioni video della Callas appaiono come visioni: un gesto di Medea, uno sguardo di Norma, la luce di un riflettore che si accende. 

È un dialogo tra la presenza fisica dell’attrice al leggio e l’assenza immortale della Divina. “Maria Callas – Memorie di una Divina” è un atto d’amore. 

È il tentativo di rispondere alla domanda che Maria si pose negli ultimi giorni: “Cosa resterà di me quando la musica finirà?”. La risposta è in questo spettacolo: resta la verità di una donna che ha dato tutto all’arte, e di un’artista che non ha mai smesso di essere, profondamente e dolorosamente, una donna.

ARTISTI

Laura Morante, voce recitante

Aurelio Canonici, pianoforte

Daniele Costantini, regia 

Un’idea di Elena Marazzita

AidaStudioProduzioni, produzione e distribuzione esclusiva