Di Ludwig van Beethoven celebriamo da sempre l’imponenza titanica, la fiera fermezza di un genio capace di sfidare l’assoluto e scardinare per sempre le regole del proprio secolo. Eppure, dietro l’eco di quelle architetture grandiose, vive una dimensione rimasta a lungo custodita nell’ombra: un contrappunto segreto fatto di sussurri, solitudini forzate e confessioni affidate unicamente alla penna. È nello spazio intimo e vulnerabile dei diari personali, dei quaderni di conversazione e delle lettere mai spedite che l’uomo si spoglia finalmente del proprio mito, svelando un’anima ferita, febbrile, disperatamente affamata di affetto, bellezza e comprensione umana.
A duecento anni dalla scomparsa del compositore, questo progetto speciale si propone di varcare la soglia di quel territorio segreto, rimettendo al centro l’universo emotivo e l’incessante travaglio interiore da cui è scaturita la purezza dei suoi capolavori. Seguendo la formula d’elezione della lettura-spettacolo Laura Morante e il Maestro Aurelio Canonici danno vita a un concertato di straordinaria tensione lirica.
Attraverso il magnetismo della sua presenza scenica Laura Morante porta in scena le pagine tormentate del Testamento di Heiligenstadt, le lettere e i diari privati offrendo al pubblico il ritratto ravvicinato di un artista isolato dal mondo ma legatissimo al suo destino, capace di trasfigurare l’oscurità della sofferenza terrena nel più radioso inno alla fratellanza universale. In perfetta e costante sinergia, Aurelio Canonici al pianoforte tesse il filo conduttore di questa esistenza leggendaria. Nell’interpretare le pagine più celebri ed evocative nate per lo strumento, il Maestro guida il pubblico nel cuore dell’estro creativo beethoveniano, svelando la transizione rivoluzionaria che ha traghettato la storia della musica dall’equilibrio classico alle fiamme del Romanticismo. Parola e musica si fondono così in un’unica, polifonica partitura: la recitazione della Morante si fa essa stessa suono, trovando nel pianoforte di Canonici un interlocutore speculare che risponde, amplifica e accoglie ogni singola confessione, a testimonianza di come ogni accento musicale sia la vibrante risposta d’arte a un vissuto interiore profondamente custodito.
Questo recital vuole essere un’esperienza confidenziale all’interno del salotto segreto del genio. Un viaggio nelle ombre di un dolore umano che ha saputo farsi luce accecante per l’umanità.
(Elena Marazzita)
ARTISTI
Laura Morante, voce recitante
Aurelio Canonici, pianoforte
Un’idea di Elena Marazzita
Direttore di produzione, Elena Marazzita
AidaStudioProduzioni, produzione e distribuzione esclusiva
Prima Nazionale Teatro di Chiasso – aprile 2027
Credito foto Fabio Lovino
