LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE in IL MIO PICCOLO PRINCIPE
L’arte di farsi Primavera

Produzione Orchestra Saverio Mercadante
Distribuzione esclusiva AidaStudioProduzioni

Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi…”

Quante volte la musica, soprattutto quando l’ascoltiamo ad occhi chiusi, ci porta in mondi lontani e ci fa sognare?  

Ispirandoci a questo concetto abbiamo provato a raccontare un nostro piccolo principe, viaggiando con lui attraverso mondi musicali apparentemente lontanissimi. Dimensione onirica e mistero, musica classica, jazz, pop, improvvisazione. La musica a servizio della parola grazie anche a dei “fondali onirici” creati dall’elettronica della chitarra di Andrea Mucciarelli.

“Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano. Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita. Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi…” 

(Il Piccolo Principe).

Il piccolo principe di Lucrezia Lante della Rovere lo incontriamo sul pianeta teatro e ci racconta che, nel viaggiare per lo spazio, ha conosciuto tanti personaggi che gli hanno insegnato molte cose. La cura per la sua rosa l’ha fatto soffrire molto, perché spesso ha mostrato un carattere difficile. Ed ora che è lontano, egli scopre piano piano che le ha voluto bene, e che anche lei gliene voleva, ma che non si capivano:

“Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza…”

( La Rosa)

Il Piccolo Principe è per ognuno di noi, per noi creature parti del tutto che abbiamo bisogno di “sentire” l’amore che ci rinnova, attraverso anche tutti i suoi impossibili confini e campane di vetro.

Per tutti noi, non solo per i pochi che se lo ricordano.

Per i piccoli passi da fare per tornare a partire, per farsi primavera. Questa è una lettura d’arte, in scena abbiamo il Piccolo Principe che dialoga con le voci e gli echi dei personaggi,rappresentati emotivamente dall’organico contrabbasso e chitarra. Il dialogo è con il pubblico, aviatore.

La lettura è interattiva. Lontana da schermi, display, dall’ingombrante “vedere”. Il pubblico lo lasciamo sintonizzato sul “sentire”. 

Ci saranno composizioni originali di Spinetti, cosi come momenti di vera e propria improvvisazione jazzistica che renderanno ogni replica in qualche modo unica, ma anche incursioni nella musica colta come ad esempio la rielaborazione per contrabbasso e chitarra dell’Op.68 N.5 di Shumann,”Little piece”, opera che Shumann aveva scritto proprio per giovani musicisti come il nostro giovane principe. Anche il Brasile sarà presente grazie a brani di Caetano Veloso come “O leãozinho” ma anche Miles Davis, ispirandoci alla sua versione di “someday my prince will come”. Un brano degli Avion Travel, band storica in cui Spinetti suona da 34 anni. In fine, per rendere omaggio alla Francia, ed anche in qualche modo all’autore del testo, il francese Antoine de Exupéry, abbiamo scelto anche una composizione di M.Legrand. 

ARTISTI

Lucrezia Lante della Rovere, voce recitante 

Ferruccio Spinetti, contrabbasso

Andrea Mucciarelli, chitarra e effetti 

Adattamento e prologo originale di Debora Pioli

Produzione e distribuzione esclusiva AidaStudioProduzioni

Ideazione e coordinamento artistico a cura di Elena Marazzita 

Ph: Carlo Bellincampi