LORENZO LAVIA in LA VITA FA RIMA CON LA MORTE

Distribuzione esclusiva a cura di AidaStudioProduzioni
Coordinamento artistico a cura di Elena Marazzita

Dal romanzo di Amos Oz: datemi un dettaglio e vi immaginerò il mondo

Inventare delle storie immaginate attorno a personaggi veri è una tentazione che appartiene un po’ a tutti noi, ma solo nel pensiero. Amos Oz, avendone il talento, le scrive.

È una calda sera d’estate a Tel Aviv. Seduto al tavolo degli oratori in veste d’ospite d’onore a un incontro letterario, lo scrittore ascolta e non ascolta i lunghi convenevoli, la barocca presentazione del critico di turno, la voce incerta della lettrice. Osserva il pubblico in sala e torna con la mente alle persone che ha visto poco prima in un bar – una cameriera dimessa ma con una provocante trasparenza di biancheria intima, due tizi dall’aria losca, una vecchia signora dalle gambe gonfie, un timido e occhialuto adolescente. La trama fra realtà e finzione è sapientemente tessuta con fili narrativi incuriositi, minuziosamente indagatori. Lo scrittore comincia a saccheggiare segretamente figure, volti e gesti e poi, uscendo nella notte calda e passeggiando a lungo nelle strade deserte illuminate da fioche luci, inventerà delle possibili storie. Dipingendo a voce alta, con l’accompagnamento del pianoforte, semplici dettagli e fugaci immagini, con questo recital musicale Lorenzo Lavia conduce il pubblico verso esercizi di immaginazione.

Chi è? Cosa farà? Dove vive? Cosa pensa? Da cosa è oppresso?

Osservare e descrivere, osservare e speculare in maniera fantasiosa e decisa, questo vivrà il pubblico immedesimandosi lui stesso nello scrittore che altro non è che un regista o un fotografo che dispone meticolosamente i personaggi prima dello scatto.

ARTISTI

Lorenzo Lavia, voce recitante

Giuseppe Ricca, pianoforte

Adattamento a cura di Arianna Mattioli

Distribuzione esclusiva a cura di AidaStudioProduzioni

Coordinamento artistico a cura di Elena Marazzita