Beethoven non è stato soltanto un grande musicista, ma un uomo che ha cambiato il corso della musica. Con lui nasce il compositore moderno, universale, senza datori di lavoro, un uomo e un intellettuale libero di esprimersi ascoltando la voce della propria anima. Conosce il movimento tedesco dello Sturm und Drang (tempesta e impeto) e diventa padre e alfiere del Romanticismo.
Neppure la sordità, l’handicap più crudele per un musicista, riesce a soffocare il suo incontenibile genio che oggi continua a tenere aperti i teatri e le sale da concerto di tutto il mondo. Di Beethoven forse sanno già tutti abbastanza.
Tedesco, romantico, scontroso, sordo, pianista, Sonata al chiaro di luna, Per Elisa, Sinfonie, Quartetti e tanto altro. Per questo abbiamo sviluppato uno spettacolo che, nell’atto di svelare un Beethoven più intimo, possa toccare le corde della commozione nel pubblico attraverso un “concerto di parole” più che nel racconto divulgativo.
La vita interiore di Beethoven ha un’importanza che supera i fatti che lo hanno circondato. Il ripercorrerne le tappe, dona a lui il coraggio di ammettere davanti al mondo, ciò che per un musicista è inammissibile: la sua sordità.
Beethoven è un personaggio evolutivo, di riscatto. Il centro da cui muove è il cuore.
Appassionato si muove nel mondo, tutto è “sentire”. La crisi della sordità sarà lo spunto per trovare in sé forze che altrimenti sarebbero rimaste celate, forze che gli permisero di accedere al prezioso silenzio necessario alla sua arte e che fecero di lui ciò che divenne: il più grande compositore di tutti i tempi.
Un musicista sordo! Possiamo noi immaginare un pittore cieco?
Non disturbato dai frastuoni della vita, Beethoven rimane solo, intento alle sue armonie interiori. Allora egli comprende la foresta, il prato, l’azzurro cielo, la folla lieta, la coppia amorosa, il correre delle nuvole, lo strepito della bufera, la beatitudine di una pace interiore.
— Richard Wagner
ARTISTI
Alessio Boni, voce recitante
Francesco Libetta, pianoforte
testo a cura di Bianca Melasecchi
Edizioni Curci
ideazione di Filippo Michelangeli
abiti di scena OFFICINA FARANI
