Il progetto “Omaggio a Battiato” proposto dall’Ensemble Terzo Tempo, è il saluto a uno dei più grandi cantautori italiani che ha fatto parlare di sé per il grande numero di stili che ha approfondito e combinato tra loro in modo eclettico e personale: dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia colta nel decennio seguente.
Da un punto di vista musicale, gli anni intercorsi tra il 1971 e il 1977 lo proiettano entro una dimensione sperimentale inedita per l’Italia: “Cominciai a pensare che doveva esserci per forza una musica adatta alla mia personalità e che corrispondesse al percorso non solo spirituale che avevo cominciato ad esplorare”. Una ricerca che inevitabilmente troverà – ancor prima che nei dischi – le risposte entro concerti privi di sound check, sotto l’egida della pura improvvisazione: “Entravo in una specie di trance che per un’ora mi sbalzava in dimensioni differenti. Quando rientravo nel corpo, facevo fatica a riconoscere il luogo dove mi trovavo”.
Il mistero dell’armonia in musica, scaturisce dalla fusione di precise frequenze; il cosiddetto sviluppo armonico viene applicato nelle composizioni di Battiato mediante “la legge dell’ottava”, la quale ci riconduce a Georges Ivanovič Gurdjieff, letterato e filosofo armeno: “L’universo consiste di vibrazioni poiché ogni cosa è energia. Queste vibrazioni sono incostanti, mutano alzandosi e abbassandosi. In alcuni momenti la vibrazione rallenta, poi riprende normalmente finché arriva al punto massimo.”
Il repertorio battiatiano viene proposto dall’Ensemble Terzo Tempo attraverso arrangiamenti originali in una fusione di linguaggi e contaminazioni degni della sperimentazione che Battiato stesso ha sempre ricercato durante la sua straordinaria vita artistica.
ARTISTI
Ensemble Terzo Tempo: pianoforte, contrabbasso, chitarra elettrica, batteria, sassofono, tromba, flicorno, trombone
Pietro Serafini, voce
AidaStudioProduzioni, distribuzione
