Cosa accade quando un uomo sfida il tempo per terminare il suo capolavoro? A cento anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini, Alessio Boni ci conduce nel cuore pulsante di Turandot.
“TURANDOT. IL SOGNO DI PUCCINI” propone un dialogo intimo tra musica e parola, attraverso le lettere private di Puccini prendono vita i suoi dubbi feroci e le sue passioni travolgenti, trasformando le celebri arie del libretto in monologhi di grande modernità. Dalla crudeltà degli enigmi alla tenerezza del sacrificio di Liù, fino all’esplosione di speranza di Nessun Dorma, il testo scava nell’anima di un compositore che cercava, nel buio della malattia, un’alba che non avrebbe mai visto.
Al centro della scena, il pianoforte diventa la foresta di suoni di una Pechino leggendaria, il respiro affannoso del Maestro a Torre del Lago, il battito eroico di Calaf. La musica di Puccini, spogliata dell’orchestra e restituita alla purezza del solismo, vibra in una dimensione cameristica che ne esalta la fragilità e la forza.
Il pubblico è invitato a restare sveglio per assistere al miracolo di un’opera che non finisce perché è diventata eterna. Tra le note vibranti di un pianoforte e le parole dei tormentati diari del Maestro, rivivremo l’alba più celebre della storia della musica. Un viaggio intimo tra il genio e l’uomo, dove il ghiaccio della leggenda si scioglie nella passione del racconto. Un’occasione irripetibile per celebrare il centenario di un mito che non ha mai smesso di farci sognare.
ARTISTI
Alessio Boni, voce narrante
Antonello d’Onofrio, pianoforte
Testo di Debora Pioli
Musiche di Giacomo Puccini
Un’idea di Elena Marazzita
AidaStudioProduzioni
Credits Angelo Trani
